Obesità infantile: combattiamola bene. La relazione con il microbiota

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I bambini italiani sono tra i più grassi in Europa! Come il test sul microbiota intestinale può aiutare a risolvere questo problema

I bambini italiani sono tra i più grassi d’Europa. Il vecchio continente, secondo l’OMS risulta essere molto appesantito soprattutto nella sua parte meridionale.

Italia e obesità infantile: un problema cronico

L’Italia ha il maggior tasso di obesità infantile tra i maschi infatti il 42% dei maschi è obeso o in sovrappeso, mentre le bambine italiane ci si attesta intorno al 38%, tasso che è comunque allarmante e tra i più alti in Europa. Questo è il quadro che illustrano gli ultimi dati della Childhood Obesity Surveillance Initiative (2015-17) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Obesità infantile: non bastano semplici campagne di sensibilizzazione

Obesità infantile: Lo studio condotto dalla C.O.S.I. ha coinvolto circa 250 mila bambini tra i 6 e i 10 anni, provenienti da tutte le nazioni della UE. Lo studio ha riportato che: Francia, Norvegia, Irlanda, Danimarca, Lituania sono tra i paesi con i bambini più in linea con tassi di obesità infantile che vanno dal 5 al 9% mentre in Italia, Cipro, Spagna, Grecia e Malta circa un ragazzo su cinque (dal 18% al 21%) è obeso. È cruciale aumentare il consumo di frutta e verdura nei bambini, riducendo di conseguenza il consumo di dolci e bibite. Data l’importanza e l’entità del problema già da tempo il nostro paese si è impegnato in campagne d’informazione per il consumo consapevole di cibo e sulla corretta alimentazione: combattere l’obesità infatile dunque è un dovere sociale.

Obesità infantile: qualche buona notizia

Questo impegno contro l’obesità infatile ha dato buoni risultati, va infatti sottolineato che, in paesi come Italia, Portogallo, Spagna e Grecia, sebbene i tassi di obesità e sovrappeso siano elevati, c’è stata un’importante diminuzione attribuibile all’enorme sforzo che i singoli paesi hanno speso negli ultimi anni nella prevenzione e nel controllo dell’obesità.

La ricerca nel settore Life Science e Healthcare, ha recentemente aperto nuove speranze sul controllo del fenomeno dell’obesità infantile: sembrerebbe infatti che il microbiota intestinale può aiutare a predire il rischio di obesità infantile.

Il microbiota intestinale, l’insieme di microrganismi simbionti che a migliaia di miliardi abitano l’intestino umano possono fornire indicazioni utili per combattere l’eccessivo aumento di peso nei bambini. Lo dice una recente ricerca portata avanti da un gruppo internazionale di scienziati e pubblicata sulla rivista scientifica Communications Biology, del gruppo Nature. Che il microbiota intestinale abbia un ruolo rilevante per la salute dell’uomo è ormai certificato da numerosissimi studi scientifici.

Relazione tra microbiota e obesità: conferme scientifiche

Molte ricerche, in particolare, hanno messo in luce come il complesso sistema di microrganismi che abita il nostro intestino sia un mediatore chiave per regolare l’impatto delle abitudini alimentari sul metabolismo e in generale sul nostro stato immunologico. Per questo, si ritiene che il microbiota sia anche capace di influenzare la nostra predisposizione a sviluppare disordini di diversa natura, inclusi quelli associati a una cattiva alimentazione. La specifica configurazione del microbiota, quindi, insieme ai dati sulle abitudini alimentari, può essere utilizzata per fornire indicazioni sul pericolo di sviluppare forme di obesità nei bambini.

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