PROEON, P.N.E.I. E RESILIENZA

Il processo di invecchiamento dell’organismo umano può essere inteso sia come somma di tutte le modificazioni psico-biologiche, che come lento deterioramento della capacità di rimanere in equilibrio e di adattarsi all’ambiente ed alle più varie forme di stress psico-fisico. L’aging e con esso le multiple patologie croniche e degenerative possono essere migliorati mediante un corretto stile di vita, una nutrizione equilibrata ed una serie di provvedimenti, non necessariamente solo farmacologici. L’invecchiamento e le malattie cronico-degenerative dipendono, infatti, solo in minima parte dal nostro patrimonio genetico e, maggiormente, dai nostri stili di vita e dalla nostra nutrizione.

L’infiammazione cronica cellulare di basso grado (cosiddetta “inflammaging”) è il principale processo che determina la “qualità” del nostro invecchiamento; tra i processi degenerativi più comuni abbiamo un accumulo sempre maggiore di radicali liberi e il fenomeno della glicazione dovuto all’abuso di carboidrati, ma anche la sregolazione del sistema psico-neuro-endocrino-immunologico (PNEI) mediata dallo stress cronico. L’equilibrio psico-fisico e la capacità di adattamento svolgono un ruolo chiave nella longevità e nell’evoluzione di ogni essere vivente, per conseguire il cosiddetto “healthy-aging”. L’infiammazione cronica è riconosciuta come la causa principale delle malattie croniche degenerative più comuni (aterosclerosi, diabete, obesità, malattie neurodegenerative, malattie autoimmuni, cancro).

La “tolleranza” cellulare (e quindi dell’organismo) allo stress psico-biologico (cosiddetta “resilienza”), fondamentale per la salute umana, è legata alla capacità di stimolare nell’organismo una reazione compensatoria verso stimoli esterni. Quest’ultimo processo può essere attivato dall’esposizione a stressor chimico-fisici-psicologici che, a basse dosi, inducono una reazione benefica (la cosiddetta “ormesi”). In ambito PNEI una migliore gestione e tolleranza dello stress cronico costituisce il cardine di qualsivoglia terapia integrata di quelle patologie croniche degenerative riportate sopra, incluse le sindromi neuro-psichiatriche di così larga diffusione ai giorni nostri.

Nell’ambito della nutraceutica ad azione “anti-infiammatoria” e contro lo stress ossidativo, rivestono un ruolo fondamentale per migliorare la resilienza e il sistema PNEI, migliorando il controllo dei processi dismetabolici, di ossidazione e formazione dei radicali liberi: sono i polifenoli, elementi nutritivi sempre più apprezzati e conosciuti attraverso numerosi studi scientifici. I polifenoli sono anche definiti “ormetine” perché in grado di attivare una serie di reazioni estremamente benefiche per il nostro organismo, migliorando sia il benessere psico-fisico che le nostre capacità di adattamento.

 

Tra queste, la Curcuma è tra i più studiati composti ricchissimi di polifenoli, Curcumina in primis, che grazie ad una riconosciuta azione contro qualunque forma di infiammazione, risulta di significativo ausilio in tutte quelle patologie dismetabolico-degenerative legate alla senescenza quali l’aterosclerosi, il diabete, l’obesità, le neurodegenerazioni e le patologie autoimmunitarie.

Fra le sostanze naturali antiossidanti per eccellenza, troviamo il Maqui (Aristotelia Chilensis), un frutto che possiede un elevatissimo potere antiossidante, in virtù del suo titolo in polifenoli. Aiuta a contrastare i radicali liberi e lo stress ossidativo; fornisce una carica di energia utile al benessere della persona; contribuisce al metabolismo di carboidrati e lipidi e alla regolazione immunitaria; è un utile ausilio a livello oculare, nei casi di insufficienza venosa e per il benessere di pelle e capelli.

Nell’ambito delle alterazioni del metabolismo lipidico e glicidico e dello stress ossidativo, tra i principi attivi naturali più utili ritroviamo, oltre al Maqui, altri polifenoli di indubbia efficacia quali l’Idrossitirosolo (derivato dalle foglie dell’olivo), quelli contenuti nell’Amla, nonché l’innovativo Ubiquinolo (la forma ridotta e più efficace del Coenzima Q10) e la Berberina. Altra sostanza cosiddetta “ormetica”, di provata efficacia per un corretto metabolismo di pelle, capelli, mucose e cartilagini articolari, è la Carnosina, dalle grandi potenzialità nell’ambito delle alterazioni cutanee e del connettivo e, più in generale, nel “tamponamento” dei danni causati dall’eccesso di carboidrati. La regolazione del ritmo sonno-veglia, così come il controllo dello stress cronico, rientrano nella gestione dei processi di invecchiamento, concorrendo a migliorare il sistema PNEI; una corretta integrazione con Melatonina può dimostrarsi utile in tali ambiti. La produzione di tale ormone nel nostro organismo, che diminuisce con l’età, è, infatti, fondamentale nella regolazione del sonno, del metabolismo cerebrale, nel contrasto allo stress ossidativo e all’ipercortisolemia.

La vitamina C, infine, può essere annoverata indubbiamente tra i principi attivi in grado di apportare molteplici benefici all’organismo umano, contribuendo alla normale funzione del sistema immunitario, al normale metabolismo energetico, a ridurre stanchezza e affaticamento, proteggendo, al contempo, le cellule dallo stress ossidativo.