Quando l’intestino è infiammato…ecco i cibi da evitare

Se si soffre con l’intestino infiammato bisogna confrontarsi con il proprio medico e chiedere consigli mirati su come gestire il problema. I batteri possono alterare la funzionalità dell’intestino portandolo ad irritarsi. Evitare sempre le diete fai da te, potrebbe non portarvi i benefici desiderati, è preferibile seguire una dieta ricca di cibi pre e probiotici.

Andiamo a vedere cosa ci viene consigliato di mangiare e cosa invece è meglio evitare mangiare

Ci sono stati degli studi dove sono stati presi 19 pazienti e sono stati monitorati per due mesi, sono stati sottoposti ad una dieta con molti prebiotici, in particolare banane e cipolle, e probiotici come lo yogurt. Dopo due mesi di trattamento l’80% dei soggetti hanno avuto una diminuzione dei loro sintomi. In questo studio si è visto come alimenti come formaggio fresco, lo zucchero raffinato, il riso, il latte e la pasta sono risultati nemici dell’intestino.

I prebiotici sono contenuti in molti alimenti come la farina di frumento, nelle gemme di grano, nei porri, nell’aglio, nel miele e nei fagioli. Anche le fragole possono essere importanti per la buona salute dell’intestino e per le infiammazioni croniche, per la colite ulcerosa, per l’infiammazione del colon.

Spesso chi soffre con l’intestino irritabile può avere altri disturbi che sembrerebbero quasi non corrispondere, ma che invece sono conseguenza, e sono: l’emicrania, la depressione, l’ansia, la cistite, la fatica cronica, la fibromalgia, e dei problemi che si possono sviluppare nella vostra sfera sessuale.

Purtroppo l’andamento può essere molto probabilmente cronico e si possono riacutizzare nel corso degli anni e portarvi a situazioni davvero stressanti. Tutti i nostri condizionamenti possono avvenire da quello che mangiamo, dai condizionamenti psicologici, affettivi e sociali.

Da tenere presente che l’intestino va a produrre quasi la totalità della serotonina, il neurotrasmettitore della serenità, parliamo del 90%, mentre il restante 10% viene prodotta dal cervello.